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la terra della mia anima - spettacolo

spettacolo tratto dal libro di massimo carlotto, \"la terra della mia anima\".

Con Massimo Carlotto (voce narrante), Ricky Gianco (voce e chitarra), Patrizio Fariselli (pianoforte), Maurizio Camardi (sassofoni, live electronics).

Appello di solidarietà ad Emergency

L\'assassinio di Adjimal Nashkbandi, l\'ostilità evidente del governo Karzai contro Emergency, la prigionia di Rahmatullah Hanefi, la decisione del governo afgano, in piena sintonia con i comandi Nato di non trattare più per la liberazione di ostaggi si inscrivono evidentemente in un quadro di guerra legittimato dall\'Onu, ma non per questo meno cruento e inaccettabile.

kurt vonnegut

da fantascienza.com

Kurt Vonnegut: la tragica ironia del vivere
Di lui si dice che sia partito dalla fantascienza per diventare uno dei maggiori scrittori nordamericani. Un umorismo irriverente e una spietata satira sociale reggono le direttrici della sua produzione. L’involuzione empatica provocata dalla tecnologia e la denuncia senza mezze misure dell’idiozia e dell’assurdità della guerra sono i temi ricorrenti della sua produzione. Leggendo i suoi libri può capitarvi la surreale occasione d’imbattervi in Kilgore Trout, uno strampalato scrittore di fantascienza. Signore e signori, a voi: Kurt Vonnegut

preghiera laica

Vi prego
non cacciate la bilancia
a misurare i morti con quell’ago
che la si chiami storia, critica, rimpianto

“a te di più che a me hanno fatto male”
e via con gare tra la conta e il conto
da presentare a un altro, che non sia se stesso
di vittime e carnefici di stragi


seppelliamo i resti di giovanni passannante

C’era una volta un paese in Basilicata che si chiamava Salvia dove era nato un uomo: Giovanni Passannante. Figlio di contadini analfabeti, aveva imparato a fare il cuoco nell’osteria “Croce di Savoia” di Potenza. Si trasferì a Napoli dove viveva alla giornata.
Nel 1878 con un coltellino cercò di uccidere il re Umberto I di Savoia.

sinistra critica, associazione per la sinistra alternativa

Costruiamo Sinistra Critica per l’opposizione sociale e la Sinistra Alternativa

Documento approvato dal Coordinamento nazionale dell’associazione Sinistra Critica

1. La crisi di governo provocata dal voto sulla politica estera del governo Prodi è stata essenzialmente una crisi di verità. Addossata alle responsabilità, ora dei dissidenti di sinistra, ora della triade Usa-Confindustria-Vaticano, in realtà è stata una crisi che ha evidenziato più cose:

pimpì oselì

Nel breve, angosciante percorso dal calamaio al foglio bianco, stavano in agguato incognite imponderabili. La perigliosa uscita del pennino col suo carico liquido dall\'area protetta del calamaio si materializzava in una goccia che piombava a tradimento stampandosi rotonda e densa sulla pagina. Era la disfatta. Sudati, congestionati, le dita avvinghiate alla cannuccia, i bambini volgevano intorno con occhi imploranti a invocare soccorso.

Fame di diritti

da peacereporter.net

Iran - 08.3.2007
L\'8 marzo è una festa che, per tradizione, divide l\'opinione pubblica tra coloro che ritengono inopportuno festeggiare le donne solo in questa ricorrenza e tra coloro che ritengono comunque giusto onorare l\'altra metà del cielo con una festa tutta loro.

momo

\"Esiste un grande eppur quotidiano mistero… Questo mistero è il Tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che, talvolta, un’unica ora ci può sembrare un’eternità e un’altra invece passa in un attimo… dipende da quel che viviamo in quest’ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore.\"

lettere aperta di franco turigliatto

Il manifesto del 25 febbraio

Ho votato la fiducia al governo Prodi secondo il mandato ricevuto sul programma dell\'unione, che non comprendeva né la guerra infinita in Afghanistan, né il raddoppio della base Usa a Vicenza.
A prescindere dai disastri sociali derivanti dalla permanenza delle leggi 30, Moratti e Bossi-Fini e da una finanziaria liberista, la tripletta dell\'impennata delle spese militari, dell\'impegno a Kabul almeno fino al 2011 e del supporto logistico alla guerra con la nuova base di Vicenza, segna una profonda rottura con una qualsiasi pur blanda opzione di sinistra e di pace. Alle richieste di ripensamento sulla base dopo la manifestazione del 17 febbraio si è risposto che «tireremo dritto» (Prodi), «ogni ripensamento sarebbe un gesto di ostilità agli Usa» (D\'Alema). E Padoa-Schioppa aggiunge: «Faremo la Tav». Uno schiaffo dopo l\'altro alle richieste dei movimenti.

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